sabato 29 ottobre 2011

Centrotavola



Vi ricordate la caraffa che avevo acquistato qualche mese fa al mercatino del riciclo? La uso spesso perché mi piace tanto; a dire il vero avrei voglia di metterci qualche bel fiore ma alla fine non mi decido mai a comprare un mazzo di fiori recisi, e così la caraffa ospita solo le talee delle mie piante o i rametti che si staccano qua e là. Certo, manca il tocco di colore, dunque avevo pensato di crearlo io, con alcune biglie di vetro che tengo da qualche parte in casa... ma ahimè, le possiedo solo in color bluette (nuance che non amo particolarmente). In compenso, mi sono ricordata che quest'estate una cara amica mi aveva regalato delle tesserine da mosaico in vetro verde (avanzi della ristrutturazione del bagno), e così ho usato quelle, disponendole sul fondo della caraffa. Lo so che il tocco di colore manca comunque, perché adesso è tutto verde e basta, ma almeno l'insieme è più carino.


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venerdì 28 ottobre 2011

Il giardiniere che c'è in noi




Conoscete il sito www.guerrillagardening.it?

Mi piace moltissimo l'idea di  identificare  aree degradate delle proprie città per poi renderle belle e vivibili con un attacco verde! E secondo me, oltre a divertirsi e a lavorare, si possono anche trovare fidanzati/e, amici/e e via dicendo...
Consiglio vivamente a chi ha tempo di partecipare all'evento del 4/5/6 novembre; se riesco ci vado pure io! 
Copio e incollo dal sito:

Il giorno 4 novembre 2011, da un'idea dei (grandissimi) Badili Badola, ed in accordo comune con diversi gruppi regionali (Gelsomino Group Guerrilla Gardening, Terra di Nettuno, Giardinieri Sovversivi Romani ed altri guerriglieri del verde) abbiamo pensato di realizzare il primo attacco nazionale sincronizzato di guerrilla gardening.
Che cosa significa?
Significa che tutti i gruppi regionali di Guerrilla Gardening, ognuno nella propria città, si ritroveranno in quella data e realizzeranno un'attacco verde.
Il giorno 4 è una data simbolica e sarà una gran prova per tutti i guerrilla gardeners d'italia.
Dimostriamo all'Italia che il nostro è un movimento realmente attivo ed organizzato.
L'azione sincronizzata può essere effettuata non necessariamente il giorno 4 novembre (venerdì) ad un'ora spaccata e precisa..NON andremo in diretta in mondovisione in sincrono (non ancora almeno :D) ma tutti voi GG potrete effettuare l'attacco dalla data stabilita fino al giorno 6 novembre (domenica).
Ognuno ha i propri impegni. E' per questo che ci siamo prefissati un arco di tempo un pò più elastico.
L'importante è farlo. E farlo tutti insieme, in quell'arco di tempo, seppur breve.
Per avere una ricorrenza precisa da ricordare negli anni avvenire.
Per avere una data che sia la Giornata Nazionale del Guerrilla Gardening Italiano.
Non è un progetto da poco.
Dimostrare al mondo di essere un movimento con una connessione nazionale ben attiva aiuterà nuovi gruppi che si stanno formando ora e farà avvicinare TANTISSIME nuove persone al Guerrilla Gardening in Italia.
Da Venerdì 4 a domenica 6 novembre, guerrilla gardeners da Trieste a Palermo, rispondete alla chiamata: FACCIAMO FIORIRE LA NOSTRA TERRA per la prima volta TUTTI INSIEME!
A suon di bombe di semi e di attacchi verdi, renderemo questo giorno la Giornata Nazionale del Guerrilla Gardening Italiano!
Documentate le vostre azioni di GG con foto e video, pubblicatele sui vostri siti e blog, sul gruppo Facebook Guerrilla Gardening All'Italiana, e non per ultimo, mandatele ad info@guerrillagardening.it: le pubblicheremo tutte sul sito nazionale, dimostrando alla nostra terra che noi ci siamo!






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giovedì 27 ottobre 2011

Segnalibri



In questi giorni sto facendo dei segnalibri; uso solo materiale di recupero, vecchi nastri, bottoni, feltro, perline...















Sono divertentissimi da fare, mi piace troppo!


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sabato 22 ottobre 2011

Erba miseria



Conoscete questa pianta? Viene chiamata comunemente erba miseria, ma il nome scientifico dovrebbe essere Tradescantia Pallida
A me piace tanto, è di un bellissimo color viola e fiorisce in rosa! La foto che vedete è di una talea trovata per caso e raccolta dopo una giornata ventosissima: l'ho messa nella terra ed ha subito attecchito, e fiorito. 
Aspetto dunque altre giornate ventose per recuperare qua e là nuove talee, e ingrandire la mia miseria (nel senso della pianta...)
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venerdì 21 ottobre 2011

Cose piccolissime




Durante una delle mie esplorazioni in rete ho trovato un blog (anzi più di uno) la cui autrice crea delle cose non piccole, ma piccolissime, e molto carine. 
Gli orecchini (di carta) e il libro in miniatura che vedete nelle foto, per esempio. E le vende pure. Ecco il nome del blog principale, elsita.typepad.com,
ma vi consiglio di dare un'occhiata anche a quello dei libriccini, è bellissimo.
Con tutto ciò, vi confesso che queste cose io amo guardarle, ma non le comprerei mai. Primo, non mi piace avere a casa troppe cose inutili: qualcuna sì, è ovvio, certe cose non servono a un tubo ma hanno un valore affettivo e allora te le tieni, ma proprio per il fatto che il reparto cose inutili è già occupato da queste, altre non ce ne starebbero.
Secondo, non saprei dove metterle, tutte le cosine piccole. Preferisco rimirarle in una bella fotografia piuttosto che doverle tenere chiuse in qualche scatola o cassetto a prender polvere a casa mia. 
Ci riflettevo proprio or ora; io adoro le cosine, ma non sono una collezionista né tantomeno ne ho lo spirito. Per esempio, se i miei gentili lettori decidessero di spedirmi tante meravigliose immagini di cose piccole, ne sarei felice, molto più felice che se mi inviassero le vere cose piccole in originale. Almeno credo. Mah, ci penserò ancora un po' e poi vi farò sapere... forse qualche oggetto concreto invece lo vorrei. Oggi sono moooooooooooooolto confusa.
A presto.

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giovedì 20 ottobre 2011

Teatro dei burattini








Questo è il teatro dei burattini che mio papà e consorte hanno costruito per i miei figli. Quando ero piccola ne avevo uno pure io, fatto anch'esso da mio papà per me e i miei fratelli. Lo trovo bellissimo nel suo insieme ma quel che più mi piace è il sipario di velluto rosso: fa proprio teatro vero!


Quanto ai burattini, si possono usare dei pelouches, oppure dei vecchi guanti a cui applicare occhi naso e via dicendo, oppure dei calzini spaiati


o magari dei cucchiai di legno


o rotoli di carta igienica


oppure ancora  foglie secche (stupendi!!!)


Se poi siete proprio bravissimi, e avete anche tempo, potete cucirveli da soli, che so, in feltro...


D'altra parte, non c'è nemmeno bisogno di avere un teatro così professionale come il mio, basterebbe uno scatolone decorato, una tendina appesa da qualche parte, anche una porta accostata, se proprio non c'è di meglio... e poi la voglia di giocare.




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mercoledì 19 ottobre 2011

Una barca in miniatura



Guardate che bella cosa piccola ho trovato ...



Proviamo a lasciar navigare la nostra barchetta... il perché, lo ha scritto bene Edgar Lee Masters

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione,
ma la mia vita.
Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porte, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio –
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

George Gray - Antologia di Spoon River

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martedì 18 ottobre 2011

Begonia bonfire



Fra poco bisognerà riparare le piante da esterno; penso che lo farò già da fine ottobre quest'anno, se fa molto freddo. Lascerò fuori solo la yucca e le succulente (sedum, crassula... di solito resistono) sul balcone a sud, e il gelsomino sull'altro balcone. L'inverno scorso ho messo della carta di giornale ben appallottolata sulla terra di alcuni vasi, e sono sopravvissuti bene. Ovviamente devono essere protetti dall'acqua, se no si infradicia tutto.
Invece le begonie e i gerani li sistemerò nel vano scale. A proposito di begonie, la bonfire, che è bellissima e coloratissima, sta resistendo bene fuori nonostante i primi freddi



Anche lei finirà nel vano scale, e spero che sopravviva: l'ultima volta sembrava defunta, era rimasto solo una specie di bulbo a cui non davo nessuna speranza... invece dopo poco sono nati alcuni tuberini di color rosa, e dopo qualche tempo era tutta verde e fiorita. Fantastica begonia bonfire.



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India



C'è una mostra sull'India a Milano, si chiama DIECI RUPIE, il fotografo è Andrea Micheli. 





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sabato 15 ottobre 2011

Casa di bambola



Veramente non volevo parlare della pièce di Ibsen, ma già che ci sono, ecco un paio di informazioni (Wikipedia): 


Casa di bambola (Et dukkehjem) è un testo teatrale scritto da Henrik Ibsen nel 1879Rappresentato la prima volta il 21 dicembre dello stesso anno a Copenaghen, è una pungente critica sui tradizionali ruoli dell'uomo e della donna nell'ambito del matrimonio durante l'epoca vittoriana. Ibsen, così scrisse nei suoi primi appunti per la commedia: "ci sono due tipi di leggi morali, due tipi di coscienze, una in un uomo e un'altra completamente differente in una donna. L'una non può comprendere l'altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna è giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo".


Bene, buono a sapersi; ma nel titolo io mi riferivo ad una casa di bambola vera e propria... insomma, una costruzione in legno, in plastica, in cartone o altro, da arredare con  tanti graziosi mobiletti. 
Quando ero piccola avevo la passione delle Barbie, mi piacevano da morire e ne possedevo un gran numero: quel che mi mancava era, però, proprio la casa, cioè questa (tra l'altro, a vederla adesso, mi sembra bruttina)



Devo confessare che avevo un debole per l'ascensore, e tutte le volte che andavo a trovare un'amica a cui l'avevano regalata, non facevamo altro che far salire e scendere su e giù le Barbie dal primo all'ultimo piano.
Perché a me non l'avevano comprata, vi chiederete voi? (O forse no, ma ve lo dico lo stesso). Credo il motivo fosse legato all'effetto baracca; secondo mio padre, infatti, si trattava di un grezzo assemblaggio di cartone e plasticaccia che sarebbe durato pochissimo; e a dire il vero non era nemmeno tanto bella. Lui aveva ragione, ma a quei tempi io non lo capivo, ero lontana mille anni luce da quella ipotesi e la casa di Barbie mi sembrava senza dubbio l'ottava  meraviglia del mondo. 
Mio papà, tuttavia, non voleva scontentarmi, e così mi regalò un'altra casa di bambola, tutta di legno, un edificio del genere


ma con soli due o tre piani, diciamo più sul genere villetta, e con il tetto dipinto di rosso. Non era affatto male, tutt'altro, ma a suo tempo, per me, rappresentava un ripiego... che però ho usato e consumato fino in fondo, arredandola con amore, colorandola e animandola grazie al mio enorme clan di Barbie,  Tanye, Famiglie Felici e chi più ne ha più ne metta.
Si presentava un unico inconveniente: le Barbie erano delle gran stangone mentre i soffitti della villetta erano bassi, cosicché le poverine vi entravano solo se sedute o comunque un po' accartocciate in strane posizioni. Beh, niente di grave, ci ho giocato moltissimo ugualmente. Chissà che fine ha fatto quella casetta dal tetto rosso!
Quanto all'arredamento, di mobili  non ne avevo molti, e poi tutti diversi: qualcuno era di Barbie, quindi di plastica (quasi sempre rosa), qualcun altro era di legno, tipo rustico, altri ancora erano pezzi singoli trovati qua e là, e così, a casa mia, c'era una gran mescolanza di stili, materiali, dimensioni e colori.
Ecco qui sotto qualcosina di ciò che ancora mi è rimasto; vedete cosa intendevo a proposito di mescolanza di stili?


L'amica che abitava al piano di sotto, invece, oltre a possedere il camper, la piscina, l'elicottero e tutto l'ambaradan che Barbie giustamente meritava, aveva accumulato un arredamento (originale Mattel) degno della Reggia di Versailles, e quando allestiva la casa sulle mattonelle ruvide e rosse del nostro cortile, lo occupava quasi tutto, tra sale, salette, saloni, camere da letto, cucine, bagni, studi, zone toeletta, giardini, scuderie eccetera... 
Ricordo ancora la visione di quell'alloggio open space dal balcone e l'emozione e la voglia di scendere subito in cortile ... anche se, a dire il vero, l'amica non è che lasciasse gran libertà di toccare, guardare, spostare e quant'altro. Ma non importa, a me bastava e le volevo bene, e insieme ci siamo fatte delle maratone di gioco indimenticabili.

Guardate questo tavolino da thè in miniatura (ceciliacavallini-artcraft.blogspot.com)



E questi mobili? Non sono troppo carini??










Sapete, ora che sono grande ho capito una cosa: per avere una specialissima ed originale casa di bambola ci sono mille modi, per esempio trasformare un vecchio comodino o una libreria o qualche altro pezzo d'arredamento che si presti al caso, come vedete sotto





Se poi qualcuno ti costruisce una dolls house  nel giardino di casa, sei davvero fortunata! Date un'occhiata a questa, è splendida.



Bene, il mio tempo per oggi è finito, e voglio salutarvi con un pensiero carino: ecco un link dove troverete le bamboline di carta da ritagliare e vestire, e qualche pezzo di arredamento. Potete stamparle su cartoncino ingrandendo l'immagine come suggerito, e poi... buon divertimento! 



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giovedì 13 ottobre 2011

Rotoloni, Cuori & Co.



Tanto per riprendere il tema del post precedente, Begonio stamane mi ha portato le brioches appena sfornate per colazione e, udite udite, dato che la mia non l'ho mangiata subito, se l'è sbafata lui insieme alla sua... ma c'è forse da stupirsi?


Passiamo a cose più allegre: è arrivato il fresco e ho tirato fuori dallo stanzino i primi accessori autunnali, tra cui uno di cui vado molto fiera, perché l'ho confezionato personalmente riciclando il paracolpi del lettino dei miei figli.
Eccolo






Come vedete, dalla stoffa lievemente imbottita ho ricavato un bel rotolone antispiffero: è bastato tagliare in due il paracolpi e poi arrotolarlo su se stesso e fermarlo con qualche punto. 


Altro lavoretto imbottito: mi hanno portato questi cuori di stoffa, deliziosi, e mi stavo domandando cosa farne; idee??



A me piacerebbe ricamarci qualcosa, attaccarci un nastro e magari un bottone vintage e poi, con qualche goccia di olio essenziale di lavanda, farne dei profuma-cassetti...




Per concludere con un po' di giardinaggio, vi comunico che ieri ho piantato i bulbi di tulipano



Eeehhh, lo so che la foto è inutile perché si vede solo il vaso con la terra (che comunque per me è una bella visione perché so che dentro c'è qualcosa che vive e che, spero, spunterà); ma l'ho postata perché ho intenzione di seguire con le immagini l'evoluzione della semina, fino allo sbocciare dei tulipani. 
Ricordate, se volete piantare i bulbi anche voi, di interrarli tra la metà di settembre e quella di novembre, bagnarli un paio di volte e poi lasciar fare alle pioggie. Ah, metteteli al sole!

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