domenica 8 gennaio 2012

Missione Kepler e altre notizie spaziali



Non so come siano messi i miei lettori in termini di geografia astronomica, astrofisica e simili; io malissimo, praticamente non ne avevo capito nulla a scuola e col passare degli anni quel nulla che avevo in testa si è disperso ulteriormente, complice una certa resistenza personale alle materie scientifiche.
Ieri, però, sono stata all'osservatorio astronomico dove ho assistito ad una proiezione-spettacolo che mi ha completamente conquistata, ed ora vorrei condividere con voi le cose affascinanti che ho appreso. 
Intanto dovete sapere che c'è una missione, denominata Keplero, la quale ha come scopo quello di esplorare con una sonda la zona extra-solare trovando altri pianeti e stelle, e fino ad adesso ne ha già identificati diversi, alcuni vicini alle loro stelle, quindi caldissimi, altri gassosi o rocciosi; nessuno che sembra per ora nella fascia di abitabilità (come la nostra terra). Ma non basta: oltre alla sonda Keplero ce ne sono altre in giro per lo spazio, le Pioneer (10 e 11) e le Voyager (1 e 2). 
Le Pioneer, in quanto prime ad essere uscite dal sistema solare, portano un messaggio grafico posto su una placca di oro anodizzato, messaggio destinato ad eventuali forme di vita intelligente.
Ecco il disegno:


In verità, non saprei spiegarvi esattamente la simbologia qui illustrata, se volete saperne di più provate a leggere http://it.wikipedia.org/wiki/Placca_dei_Pioneer
Quello che posso dirvi è che quasi mi commuove pensare che gli abitanti di questa terra (anzi una loro piccolissima rappresentanza) hanno cercato di mettere giù in pochi cm quadrati tutta la nostra storia  e quella del nostro pianeta. Lo trovo in parte bellissimo, in parte anche un  po' ingenuo; voglio dire, ma voi ci capireste qualcosa? Io, senza essere un'aliena, esclusi i due omini e forse i pianeti, non ho idea di che cavolo rappresenti. E considerando che le altre forme di vita intelligente potrebbero essere così diverse da noi, così inimmaginabilmente lontane, magari non avrebbero nemmeno modo né di vedere né di capire né di percepire le immagini... non so come spiegarmi... intendo dire che forse a questi alieni mancano proprio le categorie necessarie a recepire il messaggio. Ma quello che mi affascina è che comunque, in ogni caso, gli uomini ci hanno provato, a farsi comprendere, a farsi conoscere. Come un gruppo di bambini desideroso di andare a giocare con altri, con la voglia di condividere le conoscenze; ma forse è questo il punto, condividere le conoscenze vuol dire anche acquisire un potere, la conoscenza E' potere. E dunque tutto ciò è finalizzato alla solita eterna smania?
Può essere.

E questa era la Pioneer.
Sulla sonda Voyager, invece, è stato inserito un disco
ma questa volta niente uomini nudi perché il messaggio precedente fu criticato da gran parte dei contribuenti USA (che si lamentavano di pagare le tasse affinché la Nasa mandasse nello spazio immagini sconce). Pensate un po'.

Ebbene,  il fatto che ci sia qualcuno al mondo che ha la testa fra le nuvole, e che, invece di guardare ai fatti terrestri come noi tutti, stia lì ogni giorno a pensare, studiare, immaginare cose astrali, è per me fonte di grande piacere.
Anche se con una certa ingenuità progetta schemi, disegnini, dischi con parole e canzoni e immagini varie e curiose, nella pura ipotesi che vengano raccolte e considerate da chissà chi (perché NON SI SA chi o cosa mai lo farà), significa che quel qualcuno crede ancora al futuro, alla possibilità che il nuovo e l'ignoto si verifichino, all'idea che anche quando la singola persona non ci sarà più il mondo avrà avanti lo stesso ed è giusto pensarci. La paura dello sconosciuto non domina queste persone: loro l'incognito lo vanno a cercare. E' come un salto nel buio, forse pericoloso, ma così ricco di senso! Non so, è come se queste persone, questi studiosi, non solo quelli delle vite extraterrestri ma anche quelli che cercano semplicemente di conoscere l'universo, abbiamo uno sguardo più ampio e più aperto, proprio come la meravigliosa volta celeste che, nonostante  la si ammiri innumerevoli volte in una vita,  non manca mai di farti sentire di esserci.



2 commenti:

Juhan ha detto...

In quella placca c'entra Carl Sagan, forse si riesce a trovare qualcosa di suo in italiano. Ci sono comunque blog ottimi, per esempio proprio Keplero (in italiano) o Bad Astronomy (ing.) e le immagini quotidiane di APOD. Però attenta: generano dipendenza.

Begonia ha detto...

lo sospettavo, juhan, infatti da quando ieri ho visto queste immagini sono già andata in rete a cercarne altre...