sabato 21 gennaio 2012

Transilvanian dream


Figuratevi un po’, la notte scorsa ho sognato che mi trovavo su un pulmann e percorrevo strade ignote, con gente sconosciuta… erano luoghi e persone strane, non il tipo di cose viste qui, in Italia, e non capivo dove potessimo essere… c’erano studentesse carine per strada, sole e nuvole allo stesso tempo, luce ed ombra, pianura e collina, case in piano e case arrampicate sui monti… edifici vecchi e nuovi, tendine di pizzo alle finestre e qualcosa di floreale ovunque… mi sembrava una Germania più antica e povera di quella reale, ma simile in qualcosa… Poi capivo di essere in Romania… conversavo con una ragazza che mi abbracciava e piangeva perché le dicevo che in Italia c’erano tanti rumeni ed io ero incuriosita dal loro Paese; alla fine sapevo anche esattamente dov’ero, a Brasov, Transilvania.

Ovviamente ieri mattina sono subito corsa su Google a cercare notizie di questa cittadina, e in effetti le immagini che ho trovato corrispondono abbastanza a quelle del sogno; ricordo che la mamma di una compagna dei miei figli mi aveva parlato di Brasov, e forse me l’aveva anche descritta.
Chissà… mi sarà rimasta impressa… fatto sta che l’altra notte a Brasov c’ero anche io, e sembrava vero.

Vi dirò che già da tempo mi sto interessando di luoghi un po’ fuori mano; mi piacerebbe conoscere mondi diversi dal mio e magari semi-sconosciuti ai più… beh, probabilmente la Romania non fa parte di questa categoria ma certamente non è la meta più ricercata per un viaggio di piacere… 
Io credo che in certi posti  si trovino delle bellezze antiche, distrutte, seppellite, o anche solo dimenticate, e magari non sono le luminose e ampie avenues di Parigi né lo splendore delle mille luci di New York... magari sono solo particolari, piccoli dettagli che non tutti gli occhi possono vedere… 
Ecco, a me piacerebbe essere quel paio di occhi che può, e andare a cercare le bellezze segrete, misteriose, ignote, cancellate.

La Transilvania, a dire il vero, non deve essere affatto una bellezza nascosta

Brasov, la Praga della Transilvania

Brasov

Brasov

Brasov

Brasov - la Chiesa Nera, la più grande tra Vienna e Istanbul

Brasov

Brasov

Brasov

Transilvania

Transilvania

Castello di Barn, detto il castello di Dracula


Lapide su un monumento a Vlad Tepes, detto l'impalatore

Vlad Tepes, c
Conte di Valacchia
tuttavia non è luogo da grande pubblico.
Dite la verità, voi non ci andreste? Solo a pronunciare il nome Transilvania, non vi vengono in mente foreste fittissime? E lune piene, pipistrelli, cieli purpurei, scricchiolii … non sentite odore di legna da ardere, il calore del fuoco nel camino? Io vedo grandi pietre sul pavimento di un castello, una candela mezza consumata, un letto morbido, bianco e adorno di trine in una stanza fredda dal balconcino semicircolare, scolpito con strane creature e ricoperto di edera e muschio, che affaccia su un parco secolare scuro e misterioso… vedo tende che si scostano per aliti di vento anche dove il vento non c’è… e poi ci sono le montagne, dietro l’angolo, imponenti, e innevate, eterne testimoni di ogni cosa, dal nome affascinante, i Carpazi.

Quando ero piccola ero appassionata di film di vampiri, e forse tutto questo immaginario agisce ancora su di me… o forse è solo che vorrei vedere oggi un luogo di attrazione, di paura e desiderio, su cui ho fantasticato da bambina. Perché, più che dai vampiri, io ero attratta dai castelli... dai  boschi, dalla luna, dalla notte, insomma da tutti quegli elementi un po' fiabeschi un po'sturm und drang che hanno sempre avuto grande ascendente su di me.

A parte tutto, credo che la Romania abbia tante di quelle bellezze antiche di cui parlavo prima, alcune evidenti ed molte altre nascoste da qualche parte. 
Mi piacerebbe andarci un giorno, anche se, grazie ai miei sogni, un pezzettino di strada è come se l’avessi già percorso.

Se volete sapere di più


3 commenti:

Regina ha detto...

I've heard about the beauty of Romania.

Your photos are very beautiful, they make me want to visit Brasov.

Juhan ha detto...

Bello; solo un paio di osservazioni, facciamo tre: "[A]mpie avenues di Parigi né lo splendore delle mille luci di New York": per quel che ricordo (non posso più viaggiare come una volta, sigh) a Parigi ci sono anche strade non tanto ampie (e con una pavimentazione disastrosa!), le luci più sbaluccicanti le trovi in oriente, Hong Kong una volta, Shanghai e altre città con il nome difficile oggi.
Per quel che mi riguarda ci sono dei posti "letterari" che raggiunti possono essere esattamente così o completamente diversi. Alcuni, a lungo immaginati e desiderati, si sono rivelati uguali identici a casa mia con la sola differenza che dovevi prestare sempre la massima attenzione a quello che diceva la gente che si ostinava a parlare "straniero".

ppb ha detto...

Secondo me a Begonio piacerebbe