lunedì 20 febbraio 2012

Misteri del cucito e letture



Mi rendo conto che tantissime donne al mondo sanno usare come se niente fosse una macchina da cucire, ma io non sono fra quelle e ho dovuto faticare parecchio per iniziare a capirci qualcosa...
Intanto, in questi giorni ho avuto un'influenza tremenda e ancora oggi mi sento spossata; ho passato il tempo alternandomi tra letto e divano e, ogni tanto, pulendo qua e là, presa dall'angoscia che la casa stesse andando a rotoli mentre io stavo male. Ho anche letto molto. Vi ricordate che mesi or sono vi avevo raccontato di quel romanzo, Le benevole (J. Littell)? Ebbene, non sono mai riuscita a terminarlo, e per di più, non sono nemmeno riuscita a leggere altro, per tutti questi mesi, fino ad ora. Complice l'influenza e la pausa forzata ho ripreso un libro in mano, questo



e ho sconfitto il blocco; 700 pagine in pochi giorni! Non è il mio genere perché sconfina un po' troppo nell'assurdo (che però oggigiorno si chiama onirico) ma è davvero APPASSIONANTE. Il terzo libro purtroppo dovremo attenderlo fino ad ottobre. Per non sentirmi troppo orfana ho ora sul comodino un altro Murakami, Norwegian wood. Speriamo bene.

Altra lettura di questi giorni: il manuale della Singer...
Dopo aver fatto un accrocchio di fili, ieri pomeriggio ho deciso di prendere il toro per le corna e mi sono studiata le istruzioni... sembra tutto facilissimo ma se una manca di mente tecnica e in più non ha idea di come si cucia a macchina, quindi non ha le basi (come dicevano le professoresse alle medie), la cosa tanto ovvia non è. Per esempio, lo sapevate voi che ci sono due spolette di filo, una sopra e una sotto?? Di quella sopra lo sapevo, ma quella sotto che ci fa lì? Beh, comunque ci deve stare, non approfondiamo oltre... 
E poi, un'altra cosa... ma perché per fare una cucitura bisogna andare marcia avanti poi marcia indietro un pezzettino? Non so, per me questi sono tutti misteri.
Fortunatamente esistono i tutorial video, e io ne ho trovati due che mi hanno leggermente aiutata







Qui c'è un sarto spagnolo, bravissimo, magari avessi io la sua sicurezza.
Così, mentre aspetto di andare a togliermi ogni dubbio dalle signore in negozio, prendo un po' di lezioni virtuali.




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3 commenti:

giulia capotorto ha detto...

Non parlarmene...circa un anno fa, presa da quei sacri fuochi a cui sono soggetta periodicamente, mi sono comprata una macchina da cucire in offerta sottocosto al super. Del tipo: non posso più vivere senza cucire. Bene, nelle tue parole mi rivedo totalmente, frustrazione mista a "non è possibile che sia così difficile". Ho guardato centinaia di tutorial, poi mi sono anche comprata "Cucito for dummies", poi ho lasciato la macchina da cucire a languire nell'armadio (almeno per ora!). Ma tu non demordere!!! Ah, norwegian wood è bellissimo a mio parere, e non particolarmente surreale :-)

BEGONIA ha detto...

grazie giulia, norwegian wood è lì pronto che mi aspetta... :-) non vedo l'ora! quanto alla macchina da cucire, la spunterò, vedrai... (oddio, anche a me prendono quei sacri fuochi lì... ti terrò aggiornata)

fuffolo ha detto...

quando cuci con l'ago a mano l'ultimo punto lo ripassi o no altrimenti si scuce immediatamente uguale con la macchina da cucire più volte sull'ultimo punto