lunedì 30 aprile 2012

Buonanotte di fine aprile



E' un classico... viva il piccolo, saggio Charlie Brown
Buonanotte a tutti, vi auguro un bellissimo primo maggio.



domenica 29 aprile 2012

Sulla depressione ed altri stati di infelicità



http://ilricordoperduto.files.wordpress.com/2010/10/clown.jpg

Qualcuno mi ha fatto notare come il mio blog sia lieto, e se da un lato mi fa piacere, dall'altro non tanto, perché non voglio che sia estromesso da qui tutto un aspetto della vita (quell'aspetto) che la pervade e la accompagna, che è l'alter ego della vitalità stessa e perciò indiscindibilmente collegato ad essa. Anzi, non vorrei che quella lietezza fosse il frutto di una mia tendenza atavica, quella di rallegrare/rallegrarmi anche quando non è possibile, di tentare di sfuggire il dolore o la mancanza o la paura anche quando ce li ho davanti che più davanti non si può. Negli anni credo di essere un pochino migliorata ma, come si sa, certi atteggiamenti sono talmente radicati in noi che pur con esperienza, conoscenza, batoste, psicoterapie e chi più ne ha più ne metta, si riesce a discostarsi solo poco dalla strada a noi familiare... quel poco sarebbe già una buona cosa, per me; spero vivamente di farcela a fare quel passetto in avanti.
Dovete sapere che anche quando sono triste e stanca e magari disperata sono una che tende a non accorgersene... anzi, ero una che tendeva a non accorgersene; questo grazie ad una pazienza quasi infinita che mi faceva portare pesi mostruosi senza sentire che la schiena si stava spezzando... così è stato fino ad un certo punto, poi la schiena si è spezzata e con fatica sono riuscita a ripararla... sono rimaste le cicatrici, certo, e poi da quella volta lì quando il peso era eccessivo me ne sono accorta un po' prima, e un po' meglio... ma ancora oggi non me ne rendo mai bene conto del tutto.
Non so cosa pensiate voi di quel dolore bestiale che capita si impossessi di noi a volte nella vita; non so se l'abbiate mai provato, o come lo consideriate, o come l'affrontiate se vi è successo o vi succede tuttora... io credo solo che ognuno abbia il suo dolore e il suo modo, e quindi non so come sia per gli altri. L'unica cosa che so è che come la vedono alcuni non è affatto giusto. Chi? direte voi. Avete presente quelle persone molto assertive, molto attive, molto chiacchierone, che non fanno altro che insegnare agli altri come si vive? Ecco, questi qui.
Quelli che ritengono che uscire da uno stato di malinconia o tristezza o peggio profonda depressione dipenda solo ed esclusivamente dalla propria volontà, come se uno potesse decidere di spegnere l'interruttore dell'inchiostro nero nel cervello e accendere la luce così, con un clic... avete presente quelle frasi poetiche che si leggono in giro, sulle riviste, sui poster o altrove? Cose del tipo Se vuoi essere triste nessuno al mondo può renderti felice. Ma se decidi di essere felice nessuno e niente può toglierti la felicità! oppure La felicità può essere trovata anche nei tempi più bui, se solo ti ricordi di accendere la luce.
Come se fosse facile. Quelli che ti dicono Sono felice perché ho guardato il tramonto erano già felici prima, o ben disposti, o almeno tranquilli, perché se uno è profondamente infelice, non c'è tramonto che tenga, hai voglia a paesaggi, albe e crepuscoli, passeggiate in centro... (ah sì, perché un altro bel consiglio che si dà agli infelici è Ma perché non ti fai un bel giretto in Via Roma a guardare le vetrine?? Notoriamente, un giro in centro per vetrine è una delle terapie primarie per la depressione, soprattutto quando essa dipende per esempio da un lavoro perso, una ditta che chiude, uno sfratto... e di conseguenza non hai un pechino in tasca oltre che l'angoscia nel cuore)!
La mia esperienza personale, di lavoro e di conoscenza del mondo, mi insegna che bisogna avere qualcosa dentro, delle risorse, dei semi che siano stati messi nella terra in tempi lontani, per trovare la forza e usare la volontà. Non tutti abbiamo queste risorse, purtroppo, non so perché ma temo sia così, non tutti abbiamo ricevuto questi semi in dono, o se li abbiamo avuti magari il terreno era così inadatto che essi non sono mai germogliati... E' inutile far sentire ulteriormente in colpa un infelice (già di suo) facendogli credere che non si sta impegnando abbastanza per uscire dal suo stato, dicendogli magari Tirati su! Intanto ci vuole un grande supporto, e se capiamo che possiamo essere di sostegno a qualcuno, facciamolo, ma senza giudicare. Il supporto può essere anche farmacologico e/o psicoterapeutico... ma ricordiamo che a volte è davvero molto molto difficile, bisogna avere rispetto del dolore altrui così come del nostro.
Non so perché sono finita a fare questo monologo ma ero partita dal fatto che non volevo tralasciare il, chiamiamolo così, lato oscuro della vita, che come un'ombra è sempre con noi... e se non ci fosse diventeremmo pazzi, sembra strano ma è così... se cerchiamo di negarlo, questo lato oscuro, diventiamo matti, come ci ha spiegato bene C. G. Jung: dobbiamo tentare di consapevolizzare che tutta l'oscurità che a volte vediamo attorno a noi, è in realtà dentro di noi, e solo accettandola potremo vivere pienamente. Meglio dunque darle voce, anche così, in mezzo a fiori e gatti, come è nella vita.





sabato 28 aprile 2012

Piccolezze (nel senso di cose piccoline)


Cari amici, 
ho trovato altre cose piccole e carine! A dire il vero ce ne sono un'infinità, e sempre di nuove, così di solito seleziono quelle che mi sono piaciute di più.




Queste carrioline per sale e pepe forse in tavola non le porterei ma le userei per un mini-giardino!




http://la-cocina-alegre.blogspot.it/

Il gattino azzurro è un sogno... guardate il blog della signora, sono tutte miniature una più bella dell'altra... se siete appassionati ci perderete le ore





http://kimsminiatures.blogspot.it/


La tortina di mirtilli forse vi sembra normale, invece anche questa è una miniatura per la casa della bambola! Ma che pazienza ci vorrà per fare queste cosine?? Sono sicuro che la nostra amica Susanna lo sa!



Ho trovato anche delle immagini di bambole e accessori homemade, ma queste non le posso pubblicare nemmeno con la fonte, quindi vi rimando al link di flickr... dateci un'occhiata, non ve ne pentirete


Alla prossima con altre piccolezze piccolissime!






venerdì 27 aprile 2012

Curiosi accadimenti


Riporto una notizia che ho letto stamattina su www.repubblica.it e che mi ha gradevolmente colpita: è proprio una di quelle cose che piacciono a me.



Vedete la foto? Si tratta di un gruppo di ministri, funzionari amministrativi e diplomatici svedesi; tutti, meno la signora evidenziata dal cerchio rosso. 
Adesso vi racconto. Dunque, il ministro dell'ambiente svedese, Lena Ek, ha organizzato una cena con i personaggi suddetti presso il palazzo del governo di Rosenbad, a Stoccolma. L'invito è arrivato anche alla signora Margareta Winberg, professoressa in pensione, la quale si è preparata, ha scelto l'abito più adatto e si è recata all'incontro con grande emozione. Lì è stata accolta dalla padrona di casa, il ministro Ek, con tutti gli onori, ed ha partecipato al banchetto nonché alla successiva discussione in tema ambiente ed ecologia. La signora non si è posta troppe domande, invece a quanto pare qualcuno degli invitati si è chiesto chi fosse quella misteriosa seppur gradita ospite, che come vedete ha posato anche per la foto ricordo. Solo in seguito si è capito che c'era stato uno scambio di persona, la Margareta Winberg che sarebbe dovuta venire era un ex ministro svedese, ma data l'omonimia l'invito è arrivato alla professoressa, la quale ha ringraziato e ha confessato di essere stata molto contenta e di aver trascorso una piacevolissima serata.
Questa storia così singolare e carina mi ha ricordato innanzitutto il buffissimo film con Peter Sellers, Hollywood Party che, se non conoscete, va visto  perché vale veramente la pena... e poi mi ha fatto pensare a come sono diversi i politici altrui dai nostri... ma questo è un altro discorso.



giovedì 26 aprile 2012

Casa pulita? Ehm... no, grazie.


Leggete qui... siamo forse troppo puliti? ... perché questo è l'assunto dell'ipotesi igienica.
Lo dicono anche altre ricerche: troppa igiene, più allergie.
Il punto non è solo questo: è che tanti detergenti che usiamo per le nostre case in realtà sono dannosi sia per l'ambiente che per le persone. Certo, la casa è pulita e disinfettata ma noi viviamo in mezzo a prodotti chimici tutto il dì (e pure la notte). Vi faccio un esempio, la vasca da bagno; io, per farla diventare bella bianca, la strofinavo sempre a fondo con un disincrostante apposito MA 
1. mentre lo usavo dovevo sempre tenere aperta la finestra perché l'odore intensissimo mi dava alla testa
2. se il detergente toccava la pelle, bruciava
3. la sensazione era che, anche risciacquando a gogò, il prodotto non venisse mai via del tutto
Così ho pensato che non mi piaceva che i bimbi stessero a bagno nella vasca tutta intrisa di quel coso lì, anche se lavata e rilavata con acqua abbondante dopo lo strofinamento. I detersivi come quello ce li ritroviamo addosso senza saperlo perché sono veramente potentissimi .
Allora ho cercato qui e là e ho scoperto alcuni metodi alternativi per fare le pulizie in bagno e in cucina, metodi che si basano su materie prime tendenzialmente non pericolose (meno inquinanti e meno nocive).


Intanto per la vasca ho seguito questo consiglio


http://www.justusgirlsblog.com/2012/02/diy-tub-and-shower-magic-spray.html


Io faccio le cose ad occhio: in pratica prendo un pochino d'acqua bella calda, una mezza tazza di aceto bianco e del detersivo per i piatti, mescolo il tutto e poi con una spugnetta strofino la vasca e il vetro della doccia.
Il vetro della doccia viene perfetto, senza faticare quasi niente! Persino con il disincrostante di prima non risultava così bello... dà veramente soddisfazione. Per la vasca invece bisogna metterci un po' più di olio di gomito, però mi trovo meglio così, almeno quando risciacquo viene via tutto e resta solo profumo di pulito. Devo confessare che a volte tento anche degli esperimenti, tipo verso acqua bollente nella vasca a cui aggiungo aceto e bicarbonato, e poi lascio lì... e solo dopo un certo tempo vado ad agire con la spugnetta... l'ultima volta ho fatto proprio in questo modo e la vasca era bianchissima! 

Ci sono poi le aree scure e calcaree accanto ai rubinetti... io le odio... anche qui ci soccorre l'aceto



Si avvolgono dei pezzi di carta scottex (o meglio degli straccetti, dico io) imbevuti in acqua caldissima e aceto intorno ai rubinetti, si lasciano lì, e dopo qualche tempo si strofina con un vecchio spazzolino da denti. Ma anche qui siate creativi, sperimentate... aggiungeteci pure cose strane basta che siano naturali (beh, però non troppo strane, pensavo al limone o simili... oppure la solita spruzzatina di detersivo per i piatti che associato all'aceto fa miracoli)

Altro suggerimento interessante: pulizia dei materassi.



Prendete una tazza di bicarbonato e aggiungetevi 4 gocce di olio essenziale profumato, poi con un colino spolverizzate sui materassi (come si fa con lo zucchero a velo sulle torte... gnamm); lasciate agire un'ora o più e infine eliminate il tutto con l'aggeggio dell'aspirapolvere.
Questa non l'ho provata ma secondo me funziona... un'altra che non ho ancora sperimentato ma mi ispira tantissimo è l'idea seguente



Si tratta di un detergente universale: mettete delle bucce d'arancio a macerare nell'aceto bianco (io magari userei quello di mele così siamo sempre in ambito fruttato) dentro un vaso per circa dieci giorni, dopodiché filtrate il liquido e versatelo in uno spruzzino. Naturale e anche profumato! Secondo me è adattissimo per il piano cottura e cose analoghe.

Vale la pena di sperimentare, e poi vuoi mettere i costi?? Basta veleni chimici; meno ne usiamo meglio è, per la salute, per le tasche e per l'ambiente.








mercoledì 25 aprile 2012

Grazie!


Carissimi,
stasera aprendo il blog ho scoperto che siamo a quota 25 lettori... e mi sono emozionata! Prendendo spunto da un blog a me caro, tamburoriparato.blogspot.com/, ho pensato di ringraziarvi facendo una bella nuvola di amici composta dai vostri nomi (e creata qui: www.wordle.net).
GRAZIE veramente di cuore... che mi leggete e mi fate compagnia con i vostri commenti! Che dire? Alcuni di voi li conosco personalmente, altri solo virtualmente, altri ancora non li conosco affatto, né in un modo né nell'altro; ci sono Juhan e Laperfidanera che leggo assiduamente, con loro mi sento un po' a casa, sarà che Juhan è un mio corregionale?? Poi c'è Regina, guardate il suo blog che è meraviglioso, c'è Lara, con la sua estate incantata, c'è Fuffolo che mi manda sempre le foto dei suoi progetti originali e graziosi... c'è Mario, che anche se non appare tra i followers commenta sempre... e non è l'unico, ci sono altre persone che leggono ma non fanno parte dei followers per i più svariati motivi... grazie anche a voi, so che ci siete!
E' un grande piacere per me condividere con voi questo piccolo spazio...
auguro a tutti una buona notte e... continuate a passare di qua!







domenica 22 aprile 2012

Gatti di cortile


Stamattina (è una bellissima domenica) ho fotografato una mamma gatta che vive nei cortili sottostanti. Lei si mette in attesa che qualcuno le tiri del cibo dal balcone, guarda in su e aspetta... il cibo piove e lei lo porta ai suoi micini, che sono sul tetto vicino; sono quattro, uno bianco e nero come lei, uno grigio con le zampette bianche, e due neri. Sono bellissimi. Si rifugiano in un camino a dormire, e quando arriva la pappa, la mamma li chiama dal buco, che è troppo piccolo perché lei possa entrare. Dopo un miao o due, i piccini escono e mangiano quel che la mamma ha portato. Poi giocano tra di loro, e con la mamma; ma lei è molto seria e gioca poco, quello grigio con zampette bianche le fa degli agguati buffissimi a cui lei gentilmente si sottrae. Però mi sembra si diano dei bacini.










venerdì 20 aprile 2012

Begonie di Begonia


Cari amici,
ho delle novità sul balcone, delle nuove begonie e altre cosine... 
E ho in mente tanti post da scrivere ma il tempo scarseggia e non so nemmeno da quale cominciare; per il momento vi saluto con queste immagini fiorite ma tornerò presto!


Begonie nuove

Begonia rossa

Begonia gialla

Saxifraga rosacea

Sconosciuta... qualcuno sa come si chiama?

Begonia rosa


domenica 15 aprile 2012

Lampadario arcobaleno


Ho trovato quest'idea bellissima, bisogna prendere delle provette e riempirle di acqua colorata... secondo me l'effetto è meraviglioso sia con la luce del sole sia con la lampadina accesa!
Però mi domando come si possa costruire il cerchio porta-provette... boh, bisognerà studiarci un pochino, comunque questo è un progetto che mi piacerebbe realizzare.



http://design-milk.com/maria-s-c-lamp-by-pani-jurek/






venerdì 13 aprile 2012

La vita davanti a sé



Come sapete, ogni tanto vi aggiorno sulle mie letture; ho da poco terminato questo libro e mi è piaciuto moltissimo



Parla di un bambino che viene allevato da una prostituta in pensione, ed è lui stesso figlio di una prostituta, come tanti altri ragazzini che la signora tiene a pensione in casa sua. Siamo a Parigi, Belleville, nel 1970. 
La storia passa attraverso lo sguardo di Momò, che non sa niente di chi è e di chi non è, sa solo di essere arabo e che gli spetta un'educazione musulmana. Madame Rosa, ebrea sopravvissuta ad Auschwitz, provvede a lui e cerca di insegnargli tutto quello che sa, e non è poco. Momò soffre tanto ma il legame con la sua Madame è forte e lo tiene lontano dai veri guai; l'amore è grande e anche in un palazzo fatiscente con inquilini strani (vedi Madame Lola, ex pugile senegalese e ora battona/mamma/infermiera/cuoca perfetta per Rosa e i suoi protetti) l'accudimento, la vicinanza, la solidarietà esistono e silenziosamente agiscono.
Tante parole di verità, commozione, saggezza, malinconia ma anche desiderio di esistere per un piccolo Giovane Holden franco/algerino, senza soldi né famiglia né scuole, solo la propria feroce solitudine e la voglia di vivere e di appartenere nonostante tutto. Beh... forse NON nonostante tutto, perché a dire il vero Romain Gary, l'autore, si è ucciso; forse quel bimbo, il Momò che c'era dentro di lui, non ce l'ha fatta. Speriamo che tutti i Momò di questo mondo abbiano la forza, l'occasione e la speranza per affrontare davvero la vita davanti a sé.
Questo è proprio un libro che mi è rimasto nel cuore.





giovedì 12 aprile 2012

Raperonzolo e i suoi capelli



Avete i capelli lunghi? Magari non proprio come Raperonzolo, ma lunghi?
A proposito, eccola qui la bella fanciulla


http://www.alaaddin.it/_TESORO_FIABE/FA_1996/FA_XVII_Prezzemolina.html

http://fiabeamiche.blogspot.it/2011/05/raperonzolola-vera-storia.html


http://fiabeamiche.blogspot.it/2011/05/raperonzolola-vera-storia.html


Fanciulla che a volte si chiama Raperonzolo, altre Prezzemolina, o Petrosinella, a seconda di chi ha raccolto la tradizione orale (F.lli Grimm, Basile, Calvino e altri).
Beh, quel che hanno in comune le fanciulle è la capigliatura, lunghissima e color dell'oro, che si trasforma in una liana grazie a cui scalare addirittura una torre... se non ricordate la storia, eccola:


(Fratelli Grimm)
C’era una volta un uomo e una donna che da molto tempo desideravano invano un bimbo. Finalmente la donna scoprì di essere in attesa. Sul retro della loro casa c’era una finestrella dalla quale si poteva vedere nel giardino di una maga, pieno di fiori ed erbaggi di ogni specie. Nessuno, tuttavia, osava entrarvi. Un giorno la donna stava alla finestra e, guardando il giardino vide dei meravigliosi raperonzoli in un’aiuola. Subito ebbe voglia di mangiarne e, siccome sapeva di non poterli avere, divenne magra e smunta a tal punto che il marito se ne accorse e, spaventato, gliene domandò la ragione. “Ah! Morirò se non riesco a mangiare un po’ di quei raperonzoli che crescono nel giardino dietro casa nostra.” L’uomo, che amava la propria moglie, pensò fra sé: “Costi quel che costi, devi riuscire a portargliene qualcuno.” Così, una sera, scavalcò il muro, colse in tutta fretta una manciata di raperonzoli e li portò a sua moglie. La donna si preparò subito un’insalata e la mangiò con avidità. Ma i raperonzoli le erano piaciuti a tal punto che il giorno dopo la sua voglia si triplicò. L’uomo capì che non si sarebbe chetata, così penetrò ancora una volta nel giardino. Ma grande fu il suo spavento quando si vide davanti la maga che incominciò a rimproverarlo aspramente per aver osato entrare nel giardino a rubarne i frutti. Egli si scusò come poté‚ raccontando delle voglie di sua moglie e di come fosse pericoloso negarle qualcosa in quel periodo. Infine la maga disse: “Mi contento di quel che dici e ti permetto di portar via tutti i raperonzoli che desideri, ma a una condizione: mi darai il bambino che tua moglie metterà al mondo.” Impaurito, l’uomo accettò ogni cosa e quando sua moglie partorì, subito comparve la maga, diede il nome di Raperonzolo alla bimba e se la portò via.

Raperonzolo divenne la più bella bambina del mondo, ma non appena compì dodici anni, la maga la rinchiuse in una torre alta alta che non aveva scala né porta, ma solo una minuscola finestrella in alto. Quando la maga voleva salirvi, da sotto chiamava:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli.”
Raperonzolo aveva infatti capelli lunghi e bellissimi, sottili come oro filato. Quando la maga chiamava, ella scioglieva le sue trecce, annodava i capelli in alto, al contrafforte della finestra, in modo che essi ricadessero per una lunghezza di venti braccia, e la maga ci si arrampicava.

Un giorno un giovane principe venne a trovarsi nel bosco ove era la torre, vide la bella Raperonzolo alla finestra e la udì cantare con voce così dolce che tosto se ne innamorò. Egli si disperava poiché‚ la torre non aveva porta e nessuna scala era alta a sufficienza. Tuttavia ogni giorno si recava nel bosco, finché‚ vide giungere la maga che così parlò:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli!”
Così egli capì grazie a quale scala si poteva penetrare nella torre. Si era bene impresso nella mente le parole che occorreva pronunciare, e il giorno seguente, all’imbrunire, andò alla torre e gridò:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli!”
Ed ecco, ella sciolse i capelli e non appena questi toccarono terra egli vi si aggrappò saldamente e fu sollevato in alto.

Raperonzolo da principio si spaventò, ma ben presto il giovane principe le piacque e insieme decisero che egli sarebbe venuto tutti i giorni a trovarla. Così vissero felici e contenti a lungo, volendosi bene come marito e moglie. La maga non si accorse di nulla fino a quando, un giorno, Raperonzolo prese a dirle: “Ditemi, signora Gothel, come mai siete tanto più pesante da sollevare del giovane principe?” - “Ah, bimba sciagurata!” replicò la maga, “cosa mi tocca sentire!” Ella comprese di essere stata ingannata e andò su tutte le furie. Afferrò allora le belle trecce di Raperonzolo, le avvolse due o tre volte intorno alla mano sinistra, prese le forbici con la destra e “zic zac”, le tagliò. Indi portò Raperonzolo in un deserto ove ella fu costretta a vivere miseramente e, dopo un certo periodo di tempo, diede alla luce due gemelli, un maschio e una femmina.

La stessa sera del giorno in cui aveva scacciato Raperonzolo, la maga legò le trecce recise al contrafforte della finestra e quando il principe giunse e disse:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli!”
ella lasciò cadere a terra i capelli. Come fu sorpreso il principe quando trovò la maga al posto dell’amata Raperonzolo! “Sai una cosa?” disse la maga furibonda “per te, ribaldo, Raperonzolo è perduta per sempre!” Il principe, disperato, si gettò giù dalla torre: ebbe salva la vita, ma perse la vista da entrambi gli occhi. Triste errò per i boschi nutrendosi solo di erbe e radici e non facendo altro che piangere. Alcuni anni più tardi, capitò nello stesso deserto in cui Raperonzolo viveva fra gli stenti con i suoi bambini. La sua voce gli parve nota, e nello stesso istante anch’ella lo riconobbe e gli saltò al collo. Due lacrime di lei gli inumidirono gli occhi; essi si illuminarono nuovamente, ed egli poté vederci come prima.

Ma torniamo ai capelli, adesso... dicevo, se li avete lunghi andrete certamente dal parrucchiere. Io ci sono stata da poco ma non vi racconto il mio disappunto quando mi sono vista trasformata in una specie di rockstar anni '80 (avete presente corto sopra e lungo sotto?? Ecco, così); dopo qualche giorno passato a meditare ho fatto dei ritocchi casalinghi e ora va meglio, ma tutto ciò mi ha spinto a cercare soluzioni qua e là, ed ho trovato alcune notizie utili.

Per esempio, come scalarsi i capelli da sole 

e poi, anche come farsi delle belle onde effetto naturale... qui c'è un video



e qui video e foto


Raperonzole del 2000, ora siete a posto!



giovedì 5 aprile 2012

Tripudio di giardini in miniatura



Qui http://www.weegarden.com/Neighborhood_Nest/Wee_Garden_Blog.html
mi sono rifatta gli occhi... anche io voglio provare a creare un mini giardino!
Ecco qualche suggestione













Con queste immagini vi auguro BUONA PASQUA!
A prestissimo, per altri scambi, pensieri e ispirazioni...




mercoledì 4 aprile 2012

La Pasqua si avvicina...



...e se proprio non avete niente, MA PROPRIO NIENTE da fare, potete cimentarvi con questa utilissima cosina qui





Non temete, sul sito che ho linkato c'è anche il tutorial; immagino che siate già lì tutti pronti a partire coi lavori! Mi raccomando, ce ne vogliono almeno una dozzina, di copri-uova all'uncinetto... se no che gusto c'è? ;-)