giovedì 5 luglio 2012

L' Algeria nei miei pensieri


Sapete, da poco ho conosciuto una donna algerina, una ragazza bella, gentile e interessante. Io sono curiosa, e lo sono soprattutto delle vite delle donne 
come me, le mie coetanee, le altre mamme del mondo intero... non resisto, vorrei leggere nei loro occhi la storia che c'è dietro, vorrei farmi raccontare tutti gli eventi che sono loro accaduti... la loro infanzia, la loro gioventù, il loro amore e i loro dolori... la loro casa, la cucina, le mamme i papà e le nonne... gli odori che sentivano appena sveglie, i suoni della strada in cui vivevano, i colori con cui si vestivano e se erano libere di fare, parlare, giocare oppure no.
In particolare, dato che frequento da qualche tempo alcune donne arabe, questo è il mondo che più mi affascina... mondo che scopro essere tanto più variegato e colorato e complesso e misterioso di quello che crediamo di sapere, e soprattutto dei pregiudizi che ci portiamo dentro anche nostro malgrado.
E' come un teatro con il sipario ancora chiuso, un tendone di velluto rosso pesante che alle prime prove dell'orchestra inizia a sollevarsi...  e io sono lì davanti, voglio esserci per vedere cosa c'è nascosto dietro, sono pronta a conoscere tutto, la parte bella e anche quella tremenda, perché la parte tremenda c'è sempre, dappertutto.
Intanto ho scoperto un rituale tipico delle donne algerine, e anche come si fa il thé alla menta che spesso accompagna questi incontri al femminile.

Dopo aver sorseggiato the alla menta o caffè, la padrona di casa porta un boccale (la boqala) riempito con l’acqua di sette sorgenti o di sette fontane. Torna anche in questo rito la valenza magica del numero sette.
Ogni donna vi deposita dentro un gioiello, sia esso un anello, una spilla, un bracciale, una collana o un orecchino. A questo punto la più anziana del gruppo, colei che sa molto perché molto ha vissuto e quindi molto ha visto, colei che attraverso la sua sapienza può veicolare le forze magiche nella conoscenza, prende il boccale e lo fa girare sette volte attorno ad un braciere, dove brucia dell’incenso, recitando formule d’incantamento. Quindi chiede ad ogni donna presente di pensare ad una persona amata o ad una situazione che la preoccupa.
La più anziana recita una boqala (che oltre ad essere il nome della brocca, designa anche questo tipo di poesie), una breve poesia di quattro o cinque versi.
Il versetto le può venire dalla memoria secolare degli avi o anche dalla semplice improvvisazione del momento.
Dopo si pesca un gioiello dal boccale. La proprietaria, insieme a tutto il gruppo, deve trovare nei versi quegli elementi che possono essere illuminanti per la sua vita, i suoi amori, o che possono annunciarle un evento particolare.
E siccome è una poesia spesso vaga e immaginifica, ciò rende possibile qualunque futuro. Ancora vitale, la boqala presenta mille variazioni.
La boqala, poesia strettamente femminile e urbana, è anonima e raramente viene riportata se non oralmente.


L’amore è in casa nostra, l’amore ci alleva.
L’acqua del pozzo dolce, l’amore solleva.
Apre come il basilico, l’amore i suoi rami.
Non asservito al sultano e neppure al qadi.


Con le mani ho tagliato la carne
con le mani l’ho cosparsa di spezie
e con le orecchie ho ascoltato
le calunnie di chi ho conosciuto.
oh tu, malalingua, cosa vuoi guadagnare?
Il leone nella foresta lascia i cani abbaiare. 
Tra me e te una piccola finestra, 
grande quanto un bicchiere,
restano tra noi le nostre parole, che c’entra la gente?
La fama è come piombo:
quand’è fuso, si perde.


Oh moro, dolce moro, che grazia il tuo vestito,
tu sei tra i gelsomini e rivaleggi coi narcisi.
Per te m’hanno schernito e in seguito invidiato. 
Tu sei l’anello d’oro, io la gemma che l’adorna
per contendere il tuo cuore a lottare sono pronta.


E ora qualche immagine della terra algerina, che ho visto (solo virtualmente) ed è bellissima.


































6 commenti:

Susanna Zanchi ha detto...

Verissimo cara Begonia noi donne siamo "affascinanti" in tutto il mondo w le donne!!!!

Mario ha detto...

tutto bello, commovente e suggestivo :-)

enrico ha detto...

ci sono stato tanti tanti anni fa ed è un paese davvero fantastico!

BEGONIA ha detto...

ciao enrico, benvenuto!
grazie a voi tutti per i vostri commenti, mi fanno tanto piacere :-)

fouad ha detto...

io sono un'algerino è viringrazio a nome di tutti l'algeria per questi belle commenti mi fa piacere è vero l'algeria è molto bella

BEGONIA ha detto...

Che piacere Fouad, benvenuto! :-)