mercoledì 5 novembre 2014

Genius loci


E' molto confortante e per me non difficile da credere che in ogni luogo ci sia un genius loci, ovvero un'entità naturale e soprannaturale legata a un luogo e oggetto di culto nella religione romana. Tale associazione tra Genio e luogo fisico si originò forse dall'assimilazione del Genio con i Lari a partire dall'età augustea. Secondo Servio, infatti, nullus locus sine Genio (nessun luogo è senza un Genio) (Commento all'Eneide, 5, 95) (WIKIPEDIA)


Dedicato al genius loci ignoto di Ascona (Svizzera)


Al genius loci si possono offrire anche delle cose; mio papà, per esempio, tutte le volte che facevamo un picnic e doveva buttare, che so, una pelle di salame o un pezzettino di pomodoro, la lanciava ad una certa distanza, dentro un cespuglio o fra l'erba alta, declamando Ecco, per il genius loci! Ed è proprio così che ho fatto conoscenza con questa entità per la prima volta. Da allora, dal primo lancio di una crosta di formaggio in una radura, ho sempre considerato naturale e anche rassicurante l'idea che il luogo in questione fosse protetto e abitato dal suo genio (o geniA. Perché quando si invoca il Genius loci bisogna precisare sive mas sive foemina ("che sia maschio o che sia femmina") perché non se ne conosce il genere - WIKIPEDIA).

Ecco un articolo che racconta molto di più sul tema ad opera di Sara Marcelli  (nella rivista Doppio sogno). 
http://www.doppio-sogno.it/numero13/ita/4.pdf
Ne cito una parte.

La classicità suggerisce dunque che i luoghi possono avere un’anima e diventare sede di uno spirito del luogo. Essi si guadagnano un’anima attraverso un processo di deposito, di accumulazione di affetti, che viene operato dalle diverse generazioni di persone che li hanno abitati. 
In antropologia si utilizza il concetto di Genius Loci per evidenziare il rapporto di osmosi, se non di simbiosi, esistente in molti casi tra luoghi e uomini che li abitano. Se è vero che i caratteri di un luogo sono determinati nel tempo dall’azione antropica, è, infatti, anche vero che l’uomo che risiede in certi luoghi assume il carattere, le sembianze e l’indole dei luoghi stessi. Tale osmosi, se impedita forzatamente, come nei casi di trasferimenti di massa di popolazioni (come è avvenuto in
Cina o in India in cui molti abitanti sono stati sradicati dai distretti rurali e trasferiti nelle metropoli), può produrre gravi fenomeni di depressione. Si parla anche di essenza o identità di un
luogo, che non va stravolta per nessuna ragione. Il grande genio dell’architettura moderna Frank Lloyd Wright ha intuito perfettamente che l’opera architettonica deve essere inscritta nel luogo dove si decide di compierla nell’assoluto rispetto del suo Genius Loci. Egli sosteneva, infatti, che una casa non deve essere mai su una collina ma deve essere della collina, deve appartenerle. Solo in questo modo casa e collina possono vivere insieme ciascuna delle due più felice per merito dell’altra. 


Genius loci del lago - Gavirate (VARESE)


E' bello vero?
Propongo a tutti per la prossima uscita fuori porta la ricerca(con eventuali atti di devozione correlati) del genius loci. Buone passeggiate!






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